Mi è insopportabile vedere quello che sta succedendo in Tibet in questi giorni.
E' insopportabile che ai giorni nostri esistano ancora delle tirannie che tengono sotto il loro giogo intere popolazioni. Che impongono loro anche i capi spirituali.
Ed è insopportabile che una di queste tirannie sia integrata nel sistema economico mondiale, quasi che le altre potenze economiche siano in qualche misura complici di quello che sta accadendo.
Talmente integrata che fra qualche mese si svolgeranno nella sua Capitale i Giochi Olimpici, ai quali parteciperanno gli atleti di tutto il mondo e dove ci saranno anche sponsor di aziende multinazionali, molte delle quali hanno le loro basi di produzione in questa Nazione.
Molto probabilmente, da quest'evento, queste multinazionali ricaveranno molti soldi. Dimenticando che nel Paese ospitante i Giochi c'è gente che lotta per i diritti umani e che finisce in carcere per la difesa di questi e per la diffusione di idee che sono considerate contrastanti con la "dottrina" governativa.
C'è chi dice di boicottare le Olimpiadi, ma boicottarle, oltre a danneggiare gli atleti che non sono responsabili degli eventi e che hanno lavorato anni facendo sacrifici per potervi partecipare, servirebbe solo a rendere il clima più cupo e incattivire gli animi. Tanto più che le Olimpiadi erano, e dovrebbero essere ancora, un simbolo di pace e fratellanza mondiale.
Nel nostro piccolo noi, semplici cittadini del mondo, possiamo fare qualcosa per questi fratelli tibetani che oggi soffrono. Poiché il Paese che li domina è integrato nell'economia mondiale e fornisce le multinazionali mondiali, quello che dovremmo fare è dare un colpo all'economia di questa nazione eliminando, o riducendo al massimo, gli acquisti di prodotti che provengono da essa.
Mi rendo conto che non è facile e che forse è una pozzanghera nel mare, ma se lo facessimo tutti veramente, con molta probabilità sarebbe un gesto dimostrativo che costringerebbe, senza spargimento di sangue, ad un drastico cambio di rotta i governanti di questo paese, verso un maggior rispetto dei diritti democratici ed umani.
Pensiamoci ogni volta che ci accingiamo ad un acquisto.
E' insopportabile che ai giorni nostri esistano ancora delle tirannie che tengono sotto il loro giogo intere popolazioni. Che impongono loro anche i capi spirituali.
Ed è insopportabile che una di queste tirannie sia integrata nel sistema economico mondiale, quasi che le altre potenze economiche siano in qualche misura complici di quello che sta accadendo.
Talmente integrata che fra qualche mese si svolgeranno nella sua Capitale i Giochi Olimpici, ai quali parteciperanno gli atleti di tutto il mondo e dove ci saranno anche sponsor di aziende multinazionali, molte delle quali hanno le loro basi di produzione in questa Nazione.
Molto probabilmente, da quest'evento, queste multinazionali ricaveranno molti soldi. Dimenticando che nel Paese ospitante i Giochi c'è gente che lotta per i diritti umani e che finisce in carcere per la difesa di questi e per la diffusione di idee che sono considerate contrastanti con la "dottrina" governativa.
C'è chi dice di boicottare le Olimpiadi, ma boicottarle, oltre a danneggiare gli atleti che non sono responsabili degli eventi e che hanno lavorato anni facendo sacrifici per potervi partecipare, servirebbe solo a rendere il clima più cupo e incattivire gli animi. Tanto più che le Olimpiadi erano, e dovrebbero essere ancora, un simbolo di pace e fratellanza mondiale.
Nel nostro piccolo noi, semplici cittadini del mondo, possiamo fare qualcosa per questi fratelli tibetani che oggi soffrono. Poiché il Paese che li domina è integrato nell'economia mondiale e fornisce le multinazionali mondiali, quello che dovremmo fare è dare un colpo all'economia di questa nazione eliminando, o riducendo al massimo, gli acquisti di prodotti che provengono da essa.
Mi rendo conto che non è facile e che forse è una pozzanghera nel mare, ma se lo facessimo tutti veramente, con molta probabilità sarebbe un gesto dimostrativo che costringerebbe, senza spargimento di sangue, ad un drastico cambio di rotta i governanti di questo paese, verso un maggior rispetto dei diritti democratici ed umani.
Pensiamoci ogni volta che ci accingiamo ad un acquisto.
postato da: QuattroMori alle ore 14:43 | Permalink | commenti (2)
categoria:mondo, tibet, riflessione, attualitÃ
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