lunedì, 13 luglio 2009
Un vecchio suono è tornato per qualche ora la scorsa notte. Un suono che non sentivo da tanti anni. Una voce che pensavo appartenesse ormai al regno dei ricordi  e che dopo tanti anni aveva parecchie cose da raccontare.
Un po' diversa da quella che, da bambino, udivo provenire dal giardino di casa di mia nonna. Quello, il verso del grillo, era un canto sommesso che raccontava favole ai bambini e li accompagnava verso il sonno con il suo monotono cri cri. Quello che ho sentito ieri prima di addormentarmi doveva essere un lontano parente di quel grillo. Era un grillo cittadino che emetteva un verso acuto. Chissà se il fatto di trovarsi in una metropoli come Milano anziché in una cittadina di provincia gli procurava qualche preoccupazione. Soprattutto considerato che, nonostante la tarda ora, si trovava in una zona trafficata.

Mi sono accorto da tempo di questi suoni che appartengono alla campagna.
Da qualche anno una colonia di rospi mette casa in un laghetto artificiale a poca distanza dalla mia abitazione e tutte le notti, all'inizio della primavera, dà il suo concerto a beneficio, o maleficio, delle orecchie che lo ascoltano o sono costrette a subirlo.

In centro poi, in mezzo alle aiuole, si possono sentire le cicale che con il loro frinire continuo, per nulla turbato dallo sferragliare dei tram e dal rombo delle automobili, danno una piccola illusione di campagna in mezzo alla città.

Proviamo quindi a mescolare il profumo dei fiori che crescono in mezzo ad alcune di queste aiuole, a chiudere gli occhi eliminando sia i rumori esterni ed il puzzo di certi scarichi e immaginiamo di trovarci in campagna circondati da dall'erba alta, oppure al mare in una fresca pineta. La nostra piccola oasi mentale di pace è completa.

A questo punto possiamo anche provare a pensare che forse la Natura stia riconquistando piano piano gli spazi che erano suoi prima che fosse costretta a cederli a noi, genere umano, che non ci siamo certo dimostrati dei campioni nella gestione di questo patrimonio a nostra disposizione.

Speriamo solo che non si tratti di un frutto della nostra illusione mentale.
postato da: QuattroMori alle ore 21:37 | Permalink | commenti (4)
categoria:ricordi, sogni, personale, memoria, suoni, riflessione, profumi
mercoledì, 05 novembre 2008

Per fortuna si trattava solo di un sogno, o comunque di una serie di sogni che duravano da qualche settimana. Ero costretto a fare tutto quanto, persino uscire di casa, sempre senza scarpe (vergognandomi come un ladro). Non riuscivo a trovarle da nessuna parte.

Stanotte finalmente le ho trovate, dove non dovevano essere. Segno che il mio disordine è presente anche nella sfera onirica.

Ma tutto questo che significato avrà?

postato da: QuattroMori alle ore 07:53 | Permalink | commenti (6)
categoria:sogni
venerdì, 04 aprile 2008
Sono un po' preoccupato. Da qualche giorno faccio dei sogni stranissimi che farebbero crollare l'intera teoria dell'interpretazione di Freud come un castello di carte.
Situazioni e luoghi completamente assurdi.
Ultimamente mi è capitato di sognare di essere su una nave, che per la verità  assomigliava più ad un complesso abitativo, sulla quale ad un certo punto scoppiava un incendio.
Ma la situazione onirica più strana da qualche tempo in qua l'ho avuta stanotte.
Ero ad una festa di fine anno davanti ad un locale e avevo appena fatto un gavettone con una bottiglia di schampagne ad una ragazza presente, la quale si era peraltro divertita, e vedevo spuntare il classico vigile in bicicletta che mi voleva multare per aver imbrattato il marciapiede sul quale mi trovavo.
postato da: QuattroMori alle ore 17:56 | Permalink | commenti (6)
categoria:sogni, personale