venerdì, 27 febbraio 2009
Da bravo "Quattro Mori", ovvero originario di quella magnifica terra che è la Sardegna, non potevo non segnalare questa mostra fotografica che si terrà a Milano presso la Società Umanitaria.

Verranno esposte quarantacinque fotografie del maestro Franco Fontana e di due giovani fotografi, Paolo Bianchi e Sveva Taverna.

Franco Fontana mostra il paesaggio sardo con i suoi colori e la sua forza primitiva. Paolo Bianchi le donne e le maschere, simbolo di una terra arcaica in perenne conflitto con la modernità, mentre Sveva Taverna si concentra su volti e persone, i loro legami e i loro rituali.

La mostra si terrà presso la Società Umanitaria, in via San Barnaba 48 a Milano il 28 febbraio e il 1 marzo. L'orario è dalle 10 alle 18 e l'ingresso è libero.

Una piccola anteprima la si può avere qua.
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sabato, 31 gennaio 2009
Si è parlato nei giorni passati della "Turritopsis nutricula", una medusa originaria dei mari caldi dei Caraibi che possiede una peculiarità importante e invidiabile.
E' infatti una delle poche specie viventi che, tramite un processo biologico chiamato transdifferenziazione, riesce a invertire il proprio ciclo vitale guadagnando potenzialmente l'immortalità.

Potenzialmente, perché non è possibile dimostrare effettivamente che questo organismo si comporti così in un ciclo infinito. Ci vorrebbe una squadra di scienziati che per millenni dovrebbero alternarsi su un singolo esemplare e studiarne la sua evoluzione. Potenzialmente perché, per quanto ben congegnato, anche questo meccanismo evolutivo non penso che possa sottrarsi al ciclo naturale di nascita, vita e morte caratteristico di tutti gli organismi viventi in natura. Anche una pietra, a ben vedere, per quanto non sia un essere vivente, è soggetta al deterioramento a causa delle condizioni ambientali. Se ci pensiamo bene, le stesse batterie ricaricabili che usiamo nei cellulari, per quanto trattate bene, hanno un numero di ricariche limitato e dopo un po' vanno sostituite.

L'ultimo dubbio che mi viene circa la presunta immortalità di questo organismo è la sua capacità di riproduzione. Infatti che bisogno ha un organismo che potenzialmente può vivere in eterno di riprodursi? Probabilmente per far fronte alle perdite dovute a predatori o al fatto che magari non tutti gli esemplari raggiungono lo stadio riproduttivo dopo il quale la specie acquisisce la sua singolare peculiarità.

In ogni caso gli scienziati sono preoccupati proprio dal fatto che l'organismo riproducendosi si diffonde anche nei nostri mari, complici le navi di passaggio ai cui scafi gli esemplari si aggrappano e il riscaldamento globale.

Al di là comunque dei danni che possa fare, mi sembra un piccolo miracolo della Natura. L'ennesimo suggerimento che ci dà per poterlo riprodurre ed usare a nostro vantaggio per migliorare la vita degli esseri umani  ed allungarne l'aspettativa.


Foto da www.corriere.it
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categoria:natura, scienza, miracoli, biologia, immortalitĂ , medusa